Italian Rock Musical

68

Non un fatto né un avvenimento, ma un complicato intreccio di uomini, donne ed idee, di aspirazioni e desideri, di aspettative e delusioni: questo è il sessantotto, un anno pieno di contraddizioni, di movimenti spontanei e di ribellioni. E ’68 è anche uno spettacolo musicale, che non pretende di raccontare ciò che accadde in quell’anno bensì di attraversare, in un flusso continuo e corale, tutti gli ambiti che hanno risentito di questa ventata di cambiamento: dalla famiglia all’università, dal boom economico alla fabbrica, dagli scontri con la polizia alla musica, dalla minigonna al Rischiatutto.

’68 non si presenta come un unico percorso lineare, ma come una ragnatela di percorsi: di conformismo, di diversità, di dialogo, di solitudine, di incomprensione, di rivoluzione. Percorsi musicali, che si districano in più direzioni, e che portano in “piazza”, fuori dagli ambiti privati, il rifiuto dei valori dei padri, la fantasia dei giovani e le speranze di un futuro migliore.

La storia e il mondo musicale

La Musica è la grande protagonista del ’68; in particolare, nel nostro Paese confluivano, per la prima volta, nuovi generi assolutamente distinti fra loro provenienti da diverse parti del mondo. Guardando le top ten dell’epoca è facile vedere i Rolling Stones accanto al Geghegé, i Beatles accanto a Gianni Morandi, i Doors accanto a Zum Zum Zum.
E la Musica è anche il mezzo attraverso cui comunica Jonny, il protagonista dell’opera: un ragazzo come tanti, con le idee confuse, indeciso se entrare nella logica omologante del mondo che lo circonda o se trovare la propria strada.
Davanti alle scelte, Jonny risponde con il silenzio.
Davanti alle emozioni, con la chitarra elettrica, unica compagna di viaggio in un percorso simbolico dalla vita alla morte.